Domenica prossima, 23 maggio in Piazza del popolo a Fermo, dalle 18 alle 22 raccoglieremo le firme per la campagna referendaria contro la privatizzazione dell'acqua. Questa la pagina facebook dell'evento, iscrivetevi e ricordatevi di venire a firmare domenica prossima.
Qui sotto la locandina, vi invitiamo a scaricarla, stamparla e diffonderla.
Domenica prossima, 25 Aprile l'associazione "la città in Comune" , ANPI, ISML, Società Operaia, CGIL, con il patrocinio della Provincia di Fermo, organizzano presso il Centro Sociale Caldarette a Fermo una festa per ricordare la Liberazione, con musica dal vivo, stand gastronomici, letture.
Cliccando sull'immagine potete scaricare il volantino dell'iniziativa, che vi chiediamo di scaricare e diffondere tra i vostri contatti. Più siamo, più ci divertiamo !
Sabato 10 Aprile 2010 "La città in comune" e "Antimafiaduemila" con il patrocinionio della Provincia di Fermo organizzano "Un passo per la legalità": incontro con Antonio Ingroia per la presentazione del libro "C'era una volta l'intercettazione" presso il Centro Congressi San Martino, a Fermo.
Per Info tel. 329.9745968
Chiediamo la collaborazione di tutti per diffondere la notizia:
COMUNICATO STAMPA Esprimiamo inquietudine e disagio, come democratici e come cittadini, per l’iniziativa del sedicente “Circolo Il Buongoverno”, sui presunti “Diari del Duce” e per la presenza nella nostra città di Marcello Dell’Utri (condannato in I grado da un Tribunale della Repubblica, per “Concorso esterno in associazione mafiosa”). Non è tanto inquietante il tetro busto di Mussolini (con involontaria comicità affiancato dalla scritta “Il Buongoverno”) che pubblicizza l’ iniziativa, né la discutibile e assai discussa operazione storiografica del “presunto mistero” dei “presunti diari”, quanto l’impatto nel suo complesso (come diceva Totò: “E’ la somma che fa il totale!”).Ancor più troviamo inopportuna la presenza, all’iniziativa, del Sindaco della città. Fermo ha altre tradizioni (che il Sindaco dovrebbe conoscere, visto che da anni celebra, non sappiamo con quanta convinzione, la liberazione d’Italia e quella della città); Fermo preferirebbe ricordare Falcone, Borsellino e i tanti cittadini e poliziotti uccisi dalla mafia, che ospitare Dell’Utri. Non sappiamo se sia il Sindaco a “benedire” Dell’Utri o sia Dell’Utri a “benedire” la candidatura di Di Ruscio (che sembra, ormai, la sua unica preoccupazione, quasi un’ossessione). Non mettiamo, naturalmente, in discussione la libertà di parola e di associazione; vogliamo solo ricordare che quella libertà è stata conquistata nella lotta contro il nazifascismo ed oggi vive e si rinnova, anche, nella lotta contro la mafia ed ogni forma di criminalità organizzata. Ci sembra, d’altra parte, meglio che Dell’Utri si dedichi agli studi “storici”, piuttosto che alle presunte attività che i Giudici gli hanno attribuito in primo grado. Riguardo a Di Ruscio, non vorremmo che, nella smania di fare il candidato, perdesse, definitivamente, quel poco senso, che gli resta, del suo ruolo istituzionale.
Il centrodestra non vuole un Consiglio Comunale aperto sui rifiuti napoletani.
Non ci siamo proprio. L’opposizione, compatta, aveva chiesto un consiglio comunale “aperto” sulla questione dei rifiuti arrivati dalla Campania nella nostra discarica; il sindaco e la maggioranza, non potendo negare, da regolamento, la convocazione del consiglio, hanno impedito però la forma dell’adunanza aperta, peraltro prevista dallo stesso regolamento. Di fatto, quello di lunedì, sarà un consiglio comunale monco!
Riteniamo questo un artificio furbo e prepotente per limitare la discussione. L’adunanza aperta avrebbe dato modo a tutti i soggetti coinvolti (del Comune, della società, ma anche della Regione e della Provincia) di poter portare un contribuito per chiarire una vicenda oscura che, finora, le sporadiche dichiarazioni a mezzo stampa, non avevano certo aiutato a dipanare.
Appare evidente che il sindaco temi il confronto pubblico, su questo argomento, con i rappresentanti degli enti che, nelle settimane passate, egli stesso aveva sovente citato a sproposito. Avremmo preferito un dibattito trasparente, sereno e aperto che ponesse una definitiva luce su quanto avvenuto nella nostra discarica all’insaputa dei cittadini. Invece, ancora una volta, registriamo la chiusura antidemocratica del sindaco, peraltro poco rispettoso del ruolo istituzionale. Vorrà dire che continueremo la nostra battaglia di verità nell’interesse della città e del territorio, utilizzando tutte le forme della democrazia dentro e fuori la sede del Consiglio Comunale.
Il Gruppo Consiliare e la Segreteria dell’Unione Comunale del Partito Democratico di Fermo
Egregio signor Sindaco, la situazione di stallo in cui, ormai da troppi anni, si trova il progetto di riqualificazione del Mercato coperto ed il più generale stato di crisi in cui versa il centro storico della città, è per noi, come per i cittadini ed i commercianti, motivo di seria e crescente preoccupazione.
la sua polemica risposta, apparsa sulla stampa l’11 u.s., evidente frutto di nervosismo, alla mia doverosa segnalazione quale membro della Commissione Edilizia, circa le tante anomalie che presenta la pratica urbanistico-edilizia di Via Zeppilli, non fuga i dubbi di legittimità sulla stessa, anzi li aumenta.