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Egregio Assessore Rastelli, la sua polemica risposta, apparsa sulla stampa l’11 u.s., evidente frutto di nervosismo, alla mia doverosa segnalazione quale membro della Commissione Edilizia, circa le tante anomalie che presenta la pratica urbanistico-edilizia di Via Zeppilli, non fuga i dubbi di legittimità sulla stessa, anzi li aumenta.
Andiamo per ordine. Io ho segnalato che la Commissione Edilizia nelle due sedute del 6 e dell’8 maggio u.s. ha fornito, sulla stessa pratica, due pareri diametralmente opposti: il giorno 6 ha bocciato il piano di lottizzazione (anche se gli si è dato un altro nome) perché la viabilità era inadeguata, tortuosa e con carreggiate di mt. 2,75 a senso unico; il successivo giorno 8 ha approvato, con due soli voti a favore contro due contrari e due astenuti, gli edifici che dovrebbero sorgere su quel piano bocciato. E lei tace. Finge di ignorare. Si deve presumere che per lei è tutto regolare e normale. Ancora. Ho segnalato a Lei ed al Sindaco e fatto mettere a verbale nella Commissione Edilizia che le costruzioni presentano un notevole eccesso di volumetria in quanto i volumi sono stati calcolati anche sulle aree destinate a strade e parcheggi. Aree di servizio che, si badi bene, non restano private perché in forza delle delibere del Consiglio Comunale n. 78/2007 e della Giunta Comunale n. 49/2008 ed allegato schema di convenzione (così definito l’atto unilaterale d’obbligo a pag. 4 della delibera consiliare), diventano di proprietà pubblica e quindi non possono essere considerate per il calcolo dei volumi. Lei invece, ignorando tutto questo e concedendo circa 24mila mc, ha di fatto dato vita, in modo occulto, ad una variante agli indici di edificabilità previsti dalle N.T.A. (Norme Tecniche di Attuazione). Anche qui non risponde preferendo buttarla, lei si, a “chiacchiere da bar” addossando la responsabilità agli amministratori che nel 1980 (ventotto anni fa) hanno approvato il PRG. Caro Assessore, siamo nel 2008 ed è Lei che sta compiendo tutte queste giravolte, prima con due delibere di Consiglio Comunale del 13 agosto 2001 e del 10 agosto 2004, comprime a 17.500 mc. circa la capacità edificatoria del comparto, ora, senza spiegazioni tecnico-giuridiche plausibili, si rimangia tutto arrivando perfino ad ignorare la mancata approvazione della delibera del Consiglio Comunale n. 78/2007 di due autorevolissimi esponenti di F.I. quali gli avvocati Carlini e Bargoni, capigruppo passato e recente. E Lei continua ancora a voler far credere che la responsabilità sia di altri? Vuol inoltre fare intendere, in una sorta di autotacitazione della sua coscienza, che l’impresa “Santarelli” regala, grazie ai suoi buoni uffici, 175 mila euro al Comune. Ebbene, omette volutamente di dire che al privato è stato concesso da parte del Comune il regalo di non pagare circa 190/200 mila euro di oneri di urbanizzazione primari, giusto Art. 5 pag. 3 della richiamata convenzione o atto unilaterale d’obbligo. La domanda che le pongo è questa: è distratto o incompetente? Tutto questo, caro Assessore, perché “ogni cittadino possa avere elementi di giudizio”
Cordiali saluti
(Ing. Alessandro Ferracuti) |