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Egregio signor Sindaco, la situazione di stallo in cui, ormai da troppi anni, si trova il progetto di riqualificazione del Mercato coperto ed il più generale stato di crisi in cui versa il centro storico della città, è per noi, come per i cittadini ed i commercianti, motivo di seria e crescente preoccupazione.
Il “Project financing” messo in campo dalla Sua Amministrazione, allo scopo di contribuire al rilancio del centro, è ormai, come appare evidente a tutti, decisamente naufragato e, verosimilmente, porterà con sé problemi e sviluppi negativi con la società cui era stato appaltato, anche se ci auguriamo vivamente che ciò non avvenga. non è un mistero per nessuno che noi non abbiamo condiviso, non già il bisogno, del resto annoso, della riqualificazione di tale area, ma le caratteristiche urbanistiche, architettoniche e le modalità finanziarie e procedurali di quel progetto; perché ne vedevamo (ed avremmo voluto, ci creda, avere torto) i pericoli amministrativi, l’impatto urbanistico devastante e la scarsa efficacia per l’interesse pubblico. Ci sono state e ci saranno, come è giusto che avvenga nella dialettica politica, occasioni di polemica e dibattito sui rispettivi punti di vista e sulle responsabilità. Non è questa, però, la motivazione della presente “lettera aperta”. Al contrario, con essa è nostra intenzione rivolgerLe un appello affinché si riapra urgentemente, nella città e nel Consiglio comunale, una discussione che, responsabilmente, riparta da zero, sulla riqualificazione del Mercato coperto e sulle ipotesi di collegamento meccanizzato col “maxi parcheggio”; mettendo definitivamente da parte quel “Project financing” che non è mai decollato; ricercando insieme i modi per limitare i possibili danni finanziari che possono derivare dalla rescissione degli impegni fin qui assunti; ma, soprattutto, definendo, attraverso il coinvolgimento dei cittadini, delle Circoscrizioni, dei commercianti e delle loro associazioni di categoria, un nuovo progetto (magari un “Project financing” di iniziativa pubblica, con, se necessarie, maggiori risorse pubbliche o un altro tipo di soluzione) più realisticamente dimensionato, urbanisticamente coerente con l’area di pregio in cui interviene, finalizzato a diventare la vera porta d’accesso alla “Città capoluogo” della Provincia del fermano, capace di stimolare l’accesso delle persone e, dunque, di valorizzare il centro storico ed il suo commercio diffuso, senza colpirlo ulteriormente; tenendo,tra l’altro, conto del precedente piano di marketing. Allo stato dell’arte, la situazione ci appare difficile; per questo ci sembra sbagliato che Lei voglia proseguire in una strada che non ha prodotto risultati, o si limiti ad annunciare soluzioni imminenti, ricercate solitariamente; soluzioni che non possono arrivare, proprio perché non elaborate in modo condiviso con la città e con le forze sociali e politiche. Coloro che Le scrivono rappresentano una grande area, seppure due anni fa minoritaria, dei cittadini fermani, e sono, pertanto, preoccupati e responsabilmente pronti a fare la loro parte per cercare, nelle sedi opportune, insieme e senza furbizie o tatticismi, una via di uscita da una situazione insostenibile. Vogliamo sperare che Lei saprà cogliere questa occasione per provare a risolvere un problema cruciale per Fermo e per il territorio, e per far compiere al dibattito politico cittadino un salto di qualità sul piano della concretezza e del metodo democratico. Vogliamo sperare, in conclusione, che l’orgoglio o lo spirito di parte non facciano velo alla responsabilità amministrativa ed alla preoccupazione per il futuro del centro storico, cuore della città di Fermo. GIACINTO ALATI, GIORGIO BENNI, GIUSEPPE BUONDONNO, PAOLO CALCINARO, FABRIZIO CESETTI, ADRIANA COMPIETA, EZIO DONZELLI, DANIELE FORTUNA, GIAMPIERO GALLUCCI, IGOR GIOSTRA, CLAUDIO IACOPINI, MAURO MARZONI, ANDREA MORRONI, ROSALBA ORTENZI, ANDREA PETRACCI, GIULIO SIMONI, MAURO TOMASSETTI, MATTEO TOMASSINI, SANDRO VALLASCIANI |